Corte di Giustizia, SENTENZA 12 ottobre 2017, C‑661/15, X BV contro Staatssecretaris van Financiën

 

Rimborso dei dazi all’importazione in caso di rischio di difettosità della merce – Invalidità del termine di  dodici mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica delle merci previsto dall’articolo 145, paragrafo 3, del regolamento n. 2454/93.

 

Qualora il venditore, in adempimento di un obbligo contrattuale di garanzia nei confronti dell’acquirente, concede a quest’ultimo una riduzione del prezzo sotto forma di un rimborso delle spese sostenute da quest’ultimo per modificare la merce acquistata in modo tale da escludere il rischio che la merce divenga difettosa con l’uso, il valore in dogana effettivo risulta inferiore a quello iniziale dichiarato al momento dell’immissione in libera pratica. Ne consegue che l’acquirente, (importatore) ha diritto al rimborso della somma pari alla differenza fra il valore iniziale e quello effettivo.

Infatti, se per un verso il prezzo effettivamente pagato o da pagare per le merci costituisce, in linea generale, la base di calcolo del valore in dogana, per l’altro il valore in dogana non deve essere arbitrario o fittizio ma deve riflettere il valore economico reale di una merce importata e tener conto di tutti gli elementi di tale merce che presentano un valore economico, a cominciare dall’eventualità che una merce abbia natura “difettosa” risultando cioè priva delle qualità richieste o imperfetta.

In tale ipotesi, la modificazione del prezzo pagato o da pagare per le merci, può essere presa in considerazione anche dopo che è decorso il termine di dodici mesi dalla data di accettazione della dichiarazione di immissione in libera pratica delle merci previsto dall’articolo 145, paragrafo 3, del regolamento n. 2454/93.